RITRATTI INTERIORI
Da giornale di Fürth, 09-10-2004

La rappresentazione della vita interiore della donna.

Nel “Foerstermühle” i quadri ad olio di Paola Bonomelli impressionano per la loro espressività, per i colori e le composizioni.

Quanti dei nostri sentimenti rendiamo visibili agli altri attraverso l’espressione del nostro corpo? Le figure dei quadri di Paola Bonomelli dicono molto del suo stato interiore. Ecco la donna con il maglione rosso chinata leggermente in avanti, seduta per terra con le gambe incrociate. La testa e lo sguardo sono rivolti verso il basso. Riflette ed è assorta nei suoi pensieri. Disinvolta e fiera è la figura femminile del quadro della "donna con lo scialle". Il volto coperto per metà da un berretto, un braccio lasciato cadere dietro la schiena ed appena alzata sembra voglia dire "hey, guardami, sono qui!”.


Studi a Milano

"Dipingo quasi esclusivamente persone, solo talvolta nature morte, per rilassarmi", dice l'artista trentenne, che da oggi espone i suoi quadri nel Foerstermühle. I primi contatti con Paola Bonomelli (che è originaria di Iseo - Italia settentrionale - e ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano) e Thomas Förster avvengono nel 1991. Egli ha vissuto là perfino un anno.

Delle persone, che la affascinano, sono i movimenti, i gesti e la mimica. Non ha bisogno di modelli per i suoi lavori. E’ sufficiente il loro ricordo e talvolta uno sguardo nello specchio. Solamente nella scena del balletto e in quell'opera che mostra quattro cavalieri in pieno galoppo, ha lavorato utilizzando fotografie da lei scattate. Sono appena riconoscibili i lineamenti della donna, (infatti alla mostra troverete più ritratti di donne che di uomini) con le ginocchia tirate su, la testa rilassatamente reclinata, addormentata. Bonomelli lavora generalmente con pochi effetti di luce e d’ombra, tanto che le figure danno spesso un effetto piuttosto piatto. Ma l'espressione, plastica e dunque realistica, non manca alle persone dei suoi quadri. Riescono anche così a mettersi in balia dell'osservatore.

Non da meno anche attraverso i toni intensi dei colori ad olio su legno. Esempio tipico è la donna che dorme, con il braccio disteso per metà sotto il proprio corpo, con i capelli che sembrano fuoriuscire dal quadro. Il suo vestito è blu scuro, lo sfondo è un lenzuolo verde-blu freddo, in forte contrasto con il caldo oro dei capelli. Le sue gambe sono tronche, anche questo è un marchio Bonomelli. Mostra volentieri solo i frammenti e lascia all'osservatore immaginarsi la parte mancante.

Un principio estetico è anche il fatto che rappresenta quasi tutte le persone sedute che formano teoricamente un cerchio o un ovale attraverso cui le immagini raggiungono una più grande unità. Le persone in piedi, invece, Bonomelli le presenta in formati alti e snelli. C’è una cosa che hanno tutti in comune: la loro forte espressività nel rappresentare i sentimenti.

Paola Bonomelli Studio Arte - Da giornale di Fürth, 09-10-2004